
Che cos’è il concordato preventivo biennale?
Il concordato preventivo biennale è un accordo fiscale che il contribuente fa con l’Agenzia delle Entrate, concordando appunto un reddito minimo da dichiarare sul quale si calcolano e si pagano le tasse in maniera definita fin da subito, senza sorprese.
Come funzionava il concordato preventivo biennale 2024 e 2025?
Il concordato 2024-2025 prevedeva tre aree di tassazione.
Chi ha aderito al precedente concordato preventivo biennale, per il 2024 e 2025, si è impegnato formalmente a pagare le tasse in maniera ordinaria, seguendo la normale tassazione, sulla base del reddito del 2023.
Sull’eccedenza tra il reddito dichiarato nel 2023 e quello concordato per gli anni successivi si applicava una flat tax che variava in termini percentuali dal 10 al 15%, in base al voto ISA.
Le aliquote, che comprendevano sia le imposte sul reddito sia le addizionali, erano:
- del 10%, se nel periodo d’imposta antecedente a quelli cui si riferiva la proposta presentavano un livello di affidabilità fiscale pari o superiore a 8;
- del 12%, se nel periodo d’imposta antecedente a quelli cui si riferiva la proposta presentavano un livello di affidabilità fiscale pari o superiore a 6 ma inferiore a 8;
- del 15%, se nel periodo d’imposta antecedente a quelli cui si riferiva la proposta presentavano un livello di affidabilità fiscale inferiore a 6.
Quindi una tassazione decisamente agevolata sull’eccedenza di reddito.
In più, sull’eventuale eccedenza sul reddito concordato non si applicava nessuna tassazione. Si entrava, dunque, in una no tax area.
La nuova riformulazione del concordato preventivo biennale 2025 e 2026. Come funziona?
I soggetti che possono aderire al nuovo concordato sono solo coloro che non hanno aderito al precedente concordato. Questo perché i redditi 2025 ricadono, appunto, nel precedente concordato.
Per coloro che non hanno aderito al precedente concordato, sarà possibile aderire al concordato preventivo biennale 2025-2026, che sembra prevedere delle novità sostanziali con un paletto sul reddito incrementale massimo soggetto alla flat tax, pari a 85.000€.
Che cosa significa questo?
L’anno di riferimento per il reddito di partenza diventa il 2024.
Fino alla concorrenza di questo reddito si dovrebbero continuare a pagare le tasse ordinarie.
Si concorda poi con l’Agenzia delle Entrate un reddito 2025.
Sulla differenza tra il reddito concordato 2025 e quello effettivo del 2024 dovrebbero arrivare le novità del nuovo concordato.
Infatti, esisterebbe un limite di applicazione della flat tax (al 10, 12 o 15% a seconda del voto ISA) fino a una differenza massima tra i due redditi, quello effettivo 2024 e quello concordato 2025, di 85.000€.
Se la differenza supera gli 85.000€, sulla parte restante di reddito pare si torni alla tassazione ordinaria, con un’aliquota IRPEF pari al 43% per le ditte individuali e un’aliquota IRES del 24% in caso di società di capitali (ad es. le S.r.l.).
Se il fatturato effettivo 2025 dovesse superare quello concordato, si dovrebbe tornare a una no tax area. L’eccedenza, dunque, non sarà soggetta a ulteriore tassazione.
Facciamo degli esempi pratici:
ESEMPIO 1
Reddito di partenza 2024
20.000€
Fino a questa soglia di reddito si pagheranno le tasse ordinarie
Reddito concordato 2025
45.000€
Sull’incremento di reddito concordato, pari a 25.000€, si applicherà la flat tax (10, 12 o 15% in base ai valori ISA)
Reddito effettivo 2025
145.000€
Sull’eccedenza dal reddito concordato e fino al reddito effettivo di 145.000€, si pagano non si applica ulteriore tassazione in questo caso
In questo esempio di calcolo (1), il nuovo concordato preventivo non presenta differenza rispetto al precedente concordato 2024-2025.
ESEMPIO 2
Reddito di partenza 2024
50.000€
Fino a questa soglia di reddito si pagano le tasse ordinarie
Reddito concordato 2025
70.000€
Sull’incremento di reddito concordato, pari a 20.000€,
si applica la flat tax (10, 12 o 15% in base ai valori ISA)
Reddito effettivo 2025
100.000€
Sull’eccedenza dal reddito concordato (30.000€) e fino al reddito effettivo di 100.000€, non si applica ulteriore tassazione in questo caso
In questo esempio di calcolo (2), il nuovo concordato preventivo non presenta differenza rispetto al precedente concordato 2024-2025.
ESEMPIO 3
Reddito di partenza 2024
100.000€
Fino a questa soglia di reddito si pagano le tasse ordinarie
Reddito concordato 2025
220.000€
Sull’incremento di reddito concordato, pari a 120.000€, si applica:
- per i primi 85.000€ la flat tax (10, 12 o 15% in base ai valori ISA)
- per i restanti 35.000€ torno a pagare le tasse in maniera ordinaria (aliquota IRPEF dell 43% per le ditte individuali e l’aliquota IRES del 24% per le società di capitali, ad esempio S.r.l.)
Reddito effettivo 2025
250.000€
Sull’eccedenza dal reddito concordato (30.000€) e fino al reddito effettivo di 250.000€ non si applica ulteriore tassazione in questo caso
In questo esempio di calcolo (3), il nuovo concordato preventivo mostra le sue novità rispetto al precedente concordato 2024-2025 con l’introduzione della soglia massima di incremento pari a 85.000€ sulla quale si applica la flat tax.
Chi non può aderire?
- Gli agenti di commercio e i consulenti in regime forfettario
- Chi ha già aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025
Fino a quando si può aderire al concordato preventivo biennale 2025-2026?
La scadenza per aderire al nuovo concordato preventivo biennale 2025-2026 è fissata al 30 settembre 2025.
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