Le ipotesi penali che possono coinvolgere un Agente di Commercio

Le ipotesi penali che possono coinvolgere un Agente di Commercio
Obbiettivo Agenti | 22/01/2019 | 08:28 | aggiornato 22/01/2019 | 14:59
Quando un agente di commercio può incorrere in un reato penale nello svolgimento della sua attività professionale?

Esamineremo i casi più comuni in diretta alle 13:05 con la consulenza dell'avvocato penalista Valerio Colapaoli e l’avvocato Lorenzo Bianchi, specializzato in Diritto di Agenzia.

Il riassunto della puntata:

In genere la normativa agenziale fa riferimento al profilo contrattuale del rapporto stesso e quindi al Codice Civile. Quando, nello svolgimento dell’attività professionale dell’agente di commercio, si viola la legge penale scattano quei meccanismi che conducono a un processo penale ed eventualmente anche a una sentenza di condanna penale che si traduce in sanzione pecuniaria o in privazione della libertà personale.

In questo caso l’ambito non è quello della contrattazione o del rapporto privatistico tra agente e mandante o tra agente e cliente, ma si parla di reati che vanno a ledere, ad esempio, il patrimonio o la fede pubblica.

Tra i casi più frequenti, quello in cui l’agente di commercio sia imputato per il reato di appropriazione indebita che può riguardare sia le merci della mandante - ad esempio il campionario - sia gli incassi, nel caso in cui l’agente non giri gli incassi percepiti dai clienti alla mandante ma li tenga per sé.

Ascolta il podcast della puntata

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