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Estratto conto provvigionale, i tempi dettati dal Codice Civile sono derogabili?

Obbiettivo Agenti: Il Vostro Lavoro, il Nostro Obbiettivo

L’azienda mandante può variare unilateralmente da trimestrale a quadrimestrale lo scadenzario delle provvigioni?
È quello di cui si parlerà oggi a Obbiettivo Agenti. In studio, l’avvocato Lorenzo Bianchi, esperto in Diritto di Agenzia.

A definire i tempi dell’invio dell’estratto conto provvigionale è l’articolo 1749 del Codice Civile, un articolo di legge inderogabile, non intaccabile da nessun accordo contrattuale. Inderogabile significa che, se pure dovesse esserci una sopportazione di questo inadempimento, ciò non si tradurrà mai in una deroga.

La norma recita: “Il preponente consegna all'agente un estratto conto delle provvigioni dovute al più tardi l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. […] Entro il medesimo termine le provvigioni liquidate devono essere effettivamente pagate all'agente.

L'azienda dovrà dunque consegnare l'estratto conto provvigionale ogni trimestre, liquidando poi quanto dovuto entro i trenta giorni successivi.

Pagare dopo il semestre non è possibile, ma, in questo caso, essendo il diritto agenziale elastico per sua natura poiché varia a seconda del mercato di riferimento, potrebbe valere un accordo tra le parti. Ad esempio, il settore dell'abbigliamento è caratterizzato da vendite semestrali, e, in tal caso, l'agente potrebbe facilmente comprendere e accordarsi con l'azienda in merito alle provvigioni, attenendosi a questa caratteristica del mercato.

Ascolta il podcast della puntata del 27/03/2019:

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