Quando il recesso per giusta causa è una strada percorribile per l'agente di commercio?

Quando il recesso per giusta causa è una strada percorribile per l'agente di commercio?
Obbiettivo Agenti | 08/03/2019 | 09:12 | aggiornato 08/03/2019 | 15:05

Nel contratto di agenzia entrambe le parti, la mandante e l'agente di commercio, possono recedere in qualsiasi momento, anche prima della naturale scadenza del contratto.

La disdetta è regolata con un periodo di preavviso da concedere e con il pagamento delle indennità di fine rapporto. Per queste ultime la situazione cambia in base al soggetto che sceglie di rcedere dal contratto, se l'agente o la mandante.

Esiste anche la possibilità di formulare un recesso per giusta causa. Con l'aiuto dell'avvocato Lorenzo Bianchi, ospite della trasmissione, analizzeremo le motivazioni che possono rendere plausibile la richiesta della disdetta dal contratto per giusta causa.

Provvigioni in ritardo, fatturato in caduta libera e l'ombra del fallimento.
In questo caso il recesso per giusta causa è una strada percorribile?


Il riassunto della puntata:

Elisa Pagin e Davide Ricci ospitano presso lo studio di Obiettivo Agenti l'avvocato Lorenzo Bianchi, che tratta una complessa domanda posta dall'agente plurimandatario Enzo. Talmente sfaccettata è la situazione descritta dell'ascoltatore, che la risposta lambirà praticamente tutto il diritto di agenzia.

L'agente, privo di contratto ma iscritto presso Enasarco, con un rapporto ventennale con una mandante in particolare, racconta di un numero di clienti in caduta libera a causa della cattiva gestione della direzione, con provvigioni che, pur spettandogli, vengono pagate con ritardi sempre maggiori. Essendo poi concreto il rischio fallimento, prima dell'emissione della fattura, Enzo si informa sulla disponibilità finanziaria della preponente. Enzo può recedere dal rapporto per giusta causa, e potrà riscuotere l'indennità di clientela e quella meritocratica, visti i molti successi di cui si è fregiato sul campo della vendita?

Le risposte del legale saranno, come di consueto, dirette e votate alla prudenza, soprattutto ricordando all'ascoltatore la possibilità prevista per la preponente di modificare il contenuto economico del contratto, e la difficoltà nel poter dimostrare, in un'aula giudiziaria, la giusta causa del recesso. In caso questa non venisse riconosciuta dal giudice, poiché l'inadempienza dell'azienda deve essere grave per poter diventare una giusta causa, allora l'agente perderebbe le indennità e il FIRR, vedendosi anche costretto a versare un indennizzo di mancato preavviso. Un rischio molto grave, vista anche la durata del rapporto che ha legato agente e mandante.

Una puntata che si arricchisce anche di altri spunti: per esempio, viene illustrato il caposaldo di ogni contratto di agenzia, la stabilità. L'importanza dell'estratto conto provvigionale. Come tutelarsi di fronte ad un calo vistoso del fatturato dovuto alla cattiva gestione aziendale. L'indennità meritocratica, difficilmente ottenibile in caso di fallimento dell'azienda. Una consulenza a tutto tondo che la redazione si augura possa guidare Enzo come tutti gli ascoltatori in situazioni analoghe a prendere le giuste decisioni.

Ascolta il podcast della puntata

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